V. 6 N. 2 (2024): Luglio - Dicembre 2024
Salute mentale e neuroscienze cliniche

Tra Neuropsicologia e Gestalt: Ipotesi di studio con pazienti psicotici nell’ottica di una metodologia integrata

Pubblicato 04.09.2024

Parole chiave

  • psychotherapy; psychosis; cognitive stimulation; neuropsychology; gestalt therapy.

Come citare

Di Leva, A. (2024). Tra Neuropsicologia e Gestalt: Ipotesi di studio con pazienti psicotici nell’ottica di una metodologia integrata. Phenomena Journal - Giornale Internazionale Di Psicopatologia, Neuroscienze E Psicoterapia, 6(2), 14–17. https://doi.org/10.32069/PJ.2021.2.217

Abstract

L’ipotesi di integrare la metodologia gestaltica con le tecniche di stimolazione cognitiva, è nata dall’osservazione clinica confrontata con i risultati ai test neuropsicologici a pazienti con diagnosi di psicosi tra 35 e 60 anni. Lo scopo dell’intervento integrato mira ad unire la stimolazione in particolare delle funzioni frontali e prefrontali coinvolte nell’ipofrontalità tipica del funzionamento di tale patologia al fine di favorire una miglior integrazione sociale attenuando la sintomatologia e l’utilizzo dei farmaci ove possibile. In particolare intervenire sul controllo dei pensieri intrusivi, sulla flessibilità cognitiva e sulle capacità attentive. La metodologia di intervento è affine ai principi della psicologia della gestalt, riportare il paziente nel qui ed ora della relazione ed utilizzare la relazione terapeutica come base sicura per rimodulare la sensazione di essere nel mondo. E’ fondamentale individuare i fattori ambientali e genetici che hanno caratterizzato la crescita del paziente. Per cui l’equipe di ricerca ha strutturato un protocollo in cui la relazione tra stimolazione cognitiva e relazione terapeutica, attraverso il principio del cervello condiviso, tende a modulare neuroanatomicamente il cervello del paziente riscondrando effettivi miglioramenti.

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